Qualità e conformità sono obiettivi primari per Cotonificio Albini. I laboratori, accreditati Marks e Spencer da dodici anni, svolgono approfondite analisi lungo tutte le fasi della lavorazione, in ambienti idonei, con macchine tarate ad hoc e in grado di rispondere alle esigenze delle diverse normative nazionali (come l’EN per l’Europa o l’ASTM per gli Stati Uniti). Il tutto coordinato da tecnici preparati e attenti alla cura di ogni minimo dettaglio.
Per garantire una maggiore attenzione alle esigenze del cliente è disponibile un contatto diretto garantito dai tecnici dell’Azienda e dallo staff degli stilisti. Un processo di interscambio di informazioni in grado di suggerire modifiche ai capitolati per esaltare i tessuti di Cotonificio Albini in base alle caratteristiche dei prodotti richiesti. Una metodologia di lavoro efficace in grado di massimizzare le performances di prodotto.
CONTROLLI SUL FILATO
La qualità del prodotto finito è il risultato di una progettazione dettagliata nella quale la scelta delle materie prime e dei fornitori gioca un ruolo fondamentale. È per questo motivo che i controlli in accettazione sul filato sono uno strumento indispensabile a garantire la conformità e la ripetitività della qualità dei tessuti.
Le verifiche vengono eseguite su alcune rocche prelevate a campione dal lotto, in un laboratorio che utilizza le strumentazioni più sofisticate operando in un ambiente standard (condizionato, a 20°C di temperatura, con un’umidità del 65%). Nel laboratorio filati di Cotonificio Albini sei tecnici lavorano per eseguire migliaia di controlli su tutti i lotti in entrata, prima che vengano messi in produzione. Un filato greggio viene lavorato solo se supera tutti i controlli a cui viene sottoposto: verifica dell’umidità, del titolo, della torsione, della resistenza, dell’allungamento e della regolarità.
Tutte caratteristiche indispensabili per produrre un tessuto di alta qualità.
FILATO COLORATO
La tintura del filato consente di ottenere i colori che hanno reso famosa ed apprezzata la collezione Albini in tutto il mondo.
Questa lavorazione potrebbe però modificare alcune caratteristiche fondamentali del filato. È per questo che, dopo la tintura, si eseguono in laboratorio un’ulteriore serie di test tra i quali il controllo del tono, dell’uniformità e della solidità del colore (rocche uniformi all’interno e all’esterno, con il colore ben fissato), della scorrevolezza e, ancora una volta, della resistenza del filato.
Anche in questo caso l’utilizzo di strumentazione elettronica, sommato alla competenza dei tecnici, permette di garantire che il filato rimanga all’interno di un range di tolleranza.
L’apparecchiatura più importante per eseguire i test è lo spettrofotometro, capace di riconoscere ed identificare l’esatta corrispondenza di un filato al campione depositato ed approvato dall’ufficio prodotto.
CONTROLLO TESSUTO GREGGIO
Un controllo meticoloso, effettuato su ogni singolo metro di tessuto prodotto.
La verifica viene fatta da un’ispettrice su un apposito tavolo inclinato ed illuminato (specola) con l’obiettivo di eliminare o segnalare sul sistema informativo di gestione della produzione l’eventuale difettosità prodotta nelle precedenti fasi di lavorazione.
Una classificazione iniziale (1^-2^-3^ scelta) viene fatta in base al punteggio dato dall’ispettrice ad ogni difetto riscontrato, come può essere un filo rotto o un groviglio di trama. Molti difetti possono essere puliti e risolti in fase di finissaggio. Pertanto il punteggio attribuito può subire modifiche e migliorare al successivo controllo sul tessuto finito. L’ispettrice può in alcuni casi determinare anche la categoria definitiva di un prodotto, qualora si presenti con una difettosità che certamente non sarà risolvibile in fase di finissaggio. In questo caso la segnalazione alla programmazione è immediata per valutare la possibilità di riprodurre subito la pezza priva di difetti, risparmiando tempo prezioso.
Le eventuali difettosità sono principalmente legate al titolo del filato: più si alza, maggiori sono i rischi di fermate del telaio, con potenziali problemi. L’obiettivo di una tessitura efficiente deve quindi essere quello di far fermare un telaio il meno possibile. Anche il tipo di fibra scelta è una chiave importante, così come le prove di tessitura effettuate in precedenza e la preparazione di ricette di imbozzimatura idonee al filato.
A fronte della rilevazione di una difettosità ripetitiva, il reparto di controllo lancia tempestivamente un feedback alla tessitura che si attiva per la sua eliminazione a telaio. I rulli di tessuto creati (3/4000 metri) vengono inviati al finissaggio.
IL CONTROLLO SUL TESSUTO FINITO
Al rientro dal finissaggio il tessuto finito, avvolto in rulli da 4/5000 metri, viene controllato, tagliato e confezionato secondo le esigenze del Cliente a cui è destinato.
Durante il controllo viene fatto scorrere nuovamente sulla specola dove l’ispettrice ricerca, identifica ed inserisce nel sistema di gestione della produzione le eventuali difettosità.
In funzione della dimensione e del numero dei difetti, il sistema classifica nuovamente la pezza confrontandola con le esigenze del Cliente cui è assegnata. Questa viene poi tagliata ed automaticamente confezionata con un foglio di polietilene per proteggerla durante le successive movimentazioni. Il controllo avviene sul 100% della produzione ad opera di diciotto addette.
Proprio la qualità della manodopera è un altro fattore importante per la qualità espressa dai tessuti di Cotonificio Albini. Esperienza, conoscenza e attenzione maniacale nel proprio lavoro: al termine di un opportuno periodo di addestramento, le ispettrici divengono una vera garanzia, un plus che, unito alla tecnologia e al rinnovamento dei telai (l’ultimo consistente nel 2006), garantiscono prodotti all’avanguardia nel settore.
I CONTROLLI DI LABORATORIO SUL TESSUTO FINITO
La qualità di un tessuto è un insieme di caratteristiche che lo rendono facilmente confezionabile e, soprattutto, in grado di soddisfare il Cliente finale che indossa il capo tutti i giorni. Proprio per verificare queste caratteristiche, il tessuto viene sottoposto ad una serie di test prima della spedizione.
Le prove di laboratorio vengono eseguite dai tecnici di Cotonificio Albini in ambiente standard (condizionato) con l’ausilio di strumenti elettronici e secondo le normative internazionali in uso nei Paesi in cui il tessuto è destinato.
Le prove chimiche sono volte a verificare le caratteristiche del tessuto nelle varie condizioni d’uso. Il test accerta innanzitutto la solidità del colore allo sfregamento del tessuto asciutto, bagnato e all’acqua distillata. Inoltre si verifica la sua solidità al sudore acido o alcalino e al lavaggio con detergente o con perborato. Si procede poi con l’idrolisi dei colori reattivi, l’ossigenazione dell’agente otticante e la verifica del ph.
Le prove fisiche assicurano che il tessuto possieda quelle caratteristiche di resistenza che permettono un corretto confezionamento e utilizzo del capo finito, come lo scorrimento delle cuciture e la resistenza allo strappo, all’abrasione e alla lacerazione. Verifiche vengono attuate anche per certificare la stirabilità e la stabilità dimensionale al lavaggio e al vapore.