L’azienda viene fondata da Zaffiro Borgomanero a Desenzano sul Serio, nel comune di Albino, con il nome di “Z. Borgomanero & C.”. Dopo un solo anno di attività, la tessitura è già dotata di 40 telai meccanici e impegna 44 operai.
L’azienda, dopo soli otto anni di attività, riceve un primo importante riconoscimento che attesta la qualità dei tessuti prodotti in Valle Seriana. A Torino, Zaffiro Borgomanero riceve infatti la medaglia di bronzo nel corso dell'Esposizione generale italiana.

Non avendo figli, Borgomanero lascia in eredità l’azienda al nipote Giovanni Albini. Nel censimento di quell’anno si contano 107 telai e 90 operai.
Albini si afferma come uno dei maggiori protagonisti dell’economia locale, come presidente della Camera di Commercio di Bergamo
Giovanni Albini partecipa anche alla fondazione dell'Unione Industriali di Bergamo, composta principalmente da reltà del settore tessile.

I figli ereditano le Industrie Riunite Filati (Riccardo) e la tessitura di Desenzano (Silvio), che prende il nome di “Società Dr Silvio Albini & C.”.
L'azienda, grazie a nuove forme di organizzazione e con l'introduzione di telai semi-automatici, affronta con successo la prima crisi strutturale del settore uscendone ulteriormente rafforzata.

Nel Dopoguerra si assiste ad un incremento della produzione e della richiesta di manodopera per Cotonificio Albini. La Valle Seriana infatti non risente della concentrazione delle attività produttive attorno alle grandi città.
La responsabilità gestionale passa alla quarta generazione rappresentata da Giancarlo, Marino, Piero e Gianni.

Diventa operativo Silvio Albini che subito si concentra sullo sviluppo del commerciale estero, attestato allora al 10-15%, intravedendo le potenzialità di quella che appariva come una nicchia non particolarmente sviluppata.
Cotonificio Albini esplora i mercati europei e mondiali, sviluppando una rete articolata di agenti e Clienti. L'azienda si avvale inoltre del prezioso contributo di Fabio (cugino di Silvio), Andrea e Stefano Albini con mansioni così ripartite: stilista responsabile di prodotto, direttore industriale e direttore amministrativo con un occhio di riguardo per il brand Albiate 1830.

Vengono acquisiti due storici marchi inglesi: Thomas Mason e David & John Anderson. Questa operazione consente di contare su una struttura commerciale dal respiro internazionale e su un archivio storico costituito da oltre 700 volumi di campioni di tessuto, vero punto di riferimento per i creativi.
Si prosegue con l’integrazione verticale acquisendo gli impianti di finissaggio di Brebbia (Varese). Si tratta del primo stabilimento al di fuori della sede storica di Albino.

Entra nel Gruppo la Manifattura di Albiate. Nascono due stabilimenti in Repubblica Ceca e nel 2003 ne viene inaugurato un terzo a Mottola, in provincia di Taranto, con 130 addetti formati ad Albino.
Gruppo Albini realizza un nuovo Polo Logistico a Gandino (Bg) a supporto di tutti gli altri stabilimenti. Diventa operativo lo stabilimento Méditerranean Textile in Egitto, luogo d'origine dei migliori cotoni esistenti al mondo.
